Industria solare: ottimismo nonostante le attuali preoccupazioni

12. marzo 2020

L’annuale simposio svizzero sul fotovoltaico che si è svolto a Losanna ha messo in evidenza che dopo un inizio dell’anno molto positivo dal punto di vista del mercato, al momento al centro dell’attenzione ci sono ovviamente le preoccupazioni legate all’epidemia di coronavirus. Nonostante le attuali incertezze, vi è un consenso generale sul fatto che il fotovoltaico è sulla via per diventare il secondo pilastro dell'approvvigionamento energetico della Svizzera accanto all'energia idroelettrica e che la corrente solare può dare un contributo significativo alla sicurezza di approvvigionamento anche in inverno.

Assieme all'Associazione delle aziende elettriche svizzere AES e all'Ufficio federale dell'energia UFE, Swissolar organizza ogni anno il simposio nazionale sul fotovoltaico. Quella di quest’anno è stata la 18a edizione e si è svolta presso lo SwissTech Convention Center dell'EPFL di Losanna. La manifestazione è stata approvata dalle autorità competenti del Canton Vaud, anche grazie all’adozione di particolari misure di sicurezza per proteggere i partecipanti.

L’attuale epidemia di coronavirus è naturalmente stato un tema dominante anche alla conferenza. Dopo un inizio d'anno positivo per la maggior parte degli operatori del mercato, con una domanda crescente di impianti fotovoltaici nei vari segmenti, si sono presto evidenziati colli di bottiglia nell'offerta di moduli di provenienza cinese. Mentre sembra che questa situazione si stia gradualmente attenuando, l'attenzione si concentra ora sulle preoccupazioni per le possibili assenze dei dipendenti a causa della malattia.

Nuovo aumento degli impianti solari su abitazioni plurifamigliari, industrie e edifici artigianali

Nonostante le preoccupazioni di questo momento particolare, nel settore solare si percepisce in generale un certo ottimismo. Dopo il difficile periodo 2015-2018, l'anno scorso il mercato sembra essersi ripreso[1]. In particolare, il mercato delle installazioni di grandi dimensioni su condomini ed edifici industriali e commerciali è di nuovo in crescita. Uno dei motivi principali è che il periodo di attesa per ricevere il pagamento della rimunerazione unica si è ridotto a meno di un anno, migliorando così notevolmente la sicurezza per gli investitori.

Il fotovoltaico dovrà crescere di un fattore 20

In occasione della conferenza, Swissolar ha evidenziato che la sostituzione delle energie fossili e nucleari in Svizzera richiede un'espansione della potenza fotovoltaica di un fattore 20 rispetto ad oggi, per giungere a 50 gigawatt di potenza installata. In tal modo, entro il 2050 si potrà raggiungere una produzione annua di 45 terawattora di elettricità solare che, in combinazione con altre tecnologie ad energia rinnovabile, soprattutto con l'energia idroelettrica, oltre che con le tecnologie di accumulo, potrà garantire un approvvigionamento energetico sicuro anche nei mesi invernali. Sui nostri edifici, lo spazio necessario a tal fine è disponibile, ma mancano gli incentivi economici per questa espansione. E la prevista completa liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica avrebbe un ulteriore effetto frenante se non verranno adottate adeguate misure accompagnatorie.

I primi due blocchi di conferenze hanno trattato lo sviluppo del mercato e le considerazioni sulle condizioni quadro a livello di politica energetica da diverse prospettive. È seguita una discussione sulle sfide associate ad una massiccia espansione del fotovoltaico. Questi includono la sua integrazione nelle reti elettriche e lo stoccaggio di energia elettrica. Un ulteriore blocco di presentazioni tratterà lo stato attuale della ricerca, concentrandosi sulle nuove tecnologie delle celle fotovoltaiche e sul potenziale a livello di edifici. L'utilizzo di moduli solari nell'involucro dell'edificio - una delle competenze chiave dell'industria solare svizzera - è stato il tema dell'ultima sessione. La conferenza si è conclusa con il discorso di apertura del rinomato ricercatore sul clima Prof. Thomas Stocker, che ricorderà ai partecipanti l'urgenza di agire.

 

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Ulteriori informazioni:

David Stickelberger, Direttore Swissolar, stickelberger@swissolar.ch,

Claudio Caccia, Responsabile regionale Swissolar, svizzera-italiana@swissolar.ch

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In Svizzera ogni anno il sole irraggia 200 volte più energia di quella che consumiamo. Swissolar si adopera in favore della svolta energetica e per un approvvigionamento che possa fare ameno di vettori energetici fossili o nucleari. Calore ed elettricità dal sole occupano a tal proposito una posizione centrale.

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[1] L'indagine di mercato del 2019 sarà pubblicata dall'UFE nel luglio 2020. Swissolar stima che nel 2019 è stata installata una capacità aggiuntiva di 350 megawatt, ciò che rappresenterebbe un aumento del 30% rispetto all'anno precedente.