Si sblocca la rimunerazione unica: è il momento di investire nel fotovoltaico!

9. novembre 2018

L’Ufficio federale dell’energia ha deciso di aumentare in modo rilevante il contingente 2019 perl’incentivazione del fotovoltaico. In tal modo la rimunerazione unica, l’incentivo che copre circa unquarto dell’investimento, potrà venire versata molto più velocemente di adesso. La realizzazionedi un impianto fotovoltaico combinato con l’autoconsumo diventa così ancora più interessante! 

All’inizio di quest’anno sono entrate in vigore le nuove misure promozionali a favore delle energie rinnovabili, nell’ambito della Strategia energetica 2050. Per il fotovoltaico, esse fino ad ora non avevano ancora avuto l’effetto sperato. Il motivo era da ricercare nei lunghi tempi di attesa prima di poter effettivamente ricevere il contributo della rimunerazione unica da parte dell’ente Pronovo. In particolare, per gli investitori in impianti fotovoltaici di grandi dimensioni con oltre 100 chilowatt di potenza (ca. 700 metri quadrati di moduli), l’attesa stimata in circa sei anni prima di poter ottenere il contributo era poco attrattiva. 

Swissolar si rallegra perciò per l’annuncio di oggi dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) riguardante l’aumento del contingente. 

  • Per piccoli impianti fotovoltaici (potenza tra 2 e 99.9 kW) l’investitore può fare l’annuncio e iniziare subito con i lavori (nel rispetto della procedura di autorizzazione applicabile). Secondo l’UFE, il versamento della rimunerazione unica dovrebbe avvenire dopo un anno e mezzo dalla presentazione della domanda completa. Se il committente si accontenta dell’incentivo per i primi 99.9 kW, può anche realizzare un impianto di dimensioni più grandi ma chiedere l’aiuto quale piccolo impianto. Nel caso di contributi cantonali complementari si prega di verificare le condizioni specifiche: in Ticino il contributo unico va richiesto prima di iniziare i lavori.
  • Per impianti fotovoltaici di grandi dimensioni (potenza uguale o superiore a 100 kW) il tempo di  attesa per ricevere l’incentivo verrà più che dimezzato, passando, secondo le indicazioni dell’UFE, da 6 a meno di 3 anni. L’inizio dei lavori può avvenire prima di ricevere la conferma di ottenimento di contributo.

Questi cambiamenti migliorano notevolmente l’attrattività del fotovoltaico. Per una casa monofamigliare, la corrente solare proveniente dal proprio tetto costa all’incirca 15 centesimi al chilowattora. Nel caso di grandi impianti, il costo scende addirittura a 10 ct./kWh. Di conseguenza, tenendo conto delle tasse di rete, la corrente fotovoltaica è spesso meno cara di quella della rete. Nel caso di grandi impianti, la corrente fotovoltaica è più conveniente di quella ottenibile da nuove centrali di altre tecnologie. L’accorciamento dei tempi di attesa contribuirà ad accelerare l’enorme potenziale di produzione di elettricità solare dai tetti dei nostri edifici.

Secondo un calcolo dell’UFE, ogni anno le superfici di tetti e facciate esistenti e disposte in modo favorevole per il solare permetterebbero di ottenere fino a 50 miliardi di chilowattora di corrente rinnovabile, ciò che equivale all’85% del nostro consumo elettrico attuale. 

Un potenziale importante e sinora relativamente poco utilizzato si cela soprattutto nelle industrie e nelle aziende, spesso caratterizzate da strutture con tetti di grandi dimensioni e consumi elettrici elevati. Come afferma David Stickelberger, direttore nazionale di Swissolar, “grazie agli incentivi e alla durata di 30 anni degli impianti, investire nel fotovoltaico rappresenta una scelta pagante anche dal punto di vista economico”.

Un ulteriore aspetto interessante è la possibilità introdotta da quest’anno di poter creare dei “raggruppamenti ai fini del consumo proprio”: in pratica dei gruppi di consumatori finali che si trovano nello stesso edificio, oppure sullo stesso fondo o addirittura su fondi confinanti tra di loro, e che utilizzano in modo collettivo la corrente del loro impianto, aumentando così la percentuale di autoconsumo. 

Swissolar
L’Associazione di categoria Swissolar rappresenta verso l’opinione pubblica, la politica e le autorità gli interessi di 700 associati e dei loro circa 6'000 dipendenti attivi nel settore dell’energia solare in Svizzera. In Svizzera ogni anno il sole irraggia 200 volte più energia di quella che consumiamo. Swissolar si adopera in favore della svolta energetica e per un approvvigionamento che possa fare ameno di vettori energetici fossili o nucleari. Calore ed elettricità dal sole occupano a tal proposito una posizione centrale. www.swissolar.ch

Maggiori info
Claudio Caccia, Responsabile regionale i-CH, svizzera-italiana@swissolar.ch, 091 796 36 10