Domande frequenti

Perché puntare sull'energia solare? Dove possono essere installati gli impianti solari?   Altre domande e risposte sono disponibili qui.

  • Sull'energia solare

    • L'energia solare, ovvero l'energia del sole, sfrutta il calore o l'elettricità derivante dalla radiazione solare.

      I moduli fotovoltaici (anche detti moduli FV o pannelli solari) trasformano la radiazione solare in corrente elettrica, denominata appunto fotovoltaica. Il fenomeno fisico in questione è definito effetto fotovoltaico.

      I collettori solari termici assorbono la radiazione solare e trasferiscono il calore a un circuito idrico. Il calore del sole può essere impiegato per la produzione di acqua calda e il riscaldamento, ma anche per il calore di processo e il raffreddamento.

    • Anche in Svizzera l'energia solare è disponibile in abbondanza. La radiazione annua sul territorio nazionale è circa 200 volte maggiore rispetto ai consumi registrati nello stesso periodo. L'energia solare è in grado di sostituire i combustibili fossili e, di conseguenza, di ridurre notevolmente il carico inquinante, ad es. le emissioni di CO2. Non sussistono inoltre rischi sotto il profilo della sicurezza, né rapporti internazionali di dipendenza. Lo sfruttamento di questa fonte energetica spiana la strada verso un approvvigionamento energetico pulito, sicuro e indipendente della Svizzera.

    • Sfruttando le superfici dei tetti e delle facciate in Svizzera si potrebbe produrre circa la metà dell'annuale fabbisogno di elettricità grazie al fotovoltaico. Se una parte di queste superfici venisse utilizzata per la produzione di calore, allora si potrebbe produrre circa un decimo dell'attuale fabbisogno di calore e quasi il 30% del fabbisogno di corrente elettrica. Maggiori informazioni nello studio realizzato da Meteotest "Solarpotenzial Schweiz" (2017). Non è ancora incluso il potenziale esistente su infrastrutture pubbliche (p.es. posteggi, dighe, sbarramenti fonici) e su superfici libere già sfruttate (stazioni sciistiche, riserve di zona edificabile, ecc.) sulle quali si potrebbe produrre almeno un ulteriore 10% dell'attuale fabbisogno di elettricità.

      Elettricità e calore dal sole dal sole rappresentano, accanto alla forza idrica, uno dei pilastri portanti del futuro approvvigionamento energetico della Svizzera.

    • La produzione di un kilowattora di elettricità solare comporta in Svizzera l'emissione di gas serra pari a 80.5 g di CO2 equivalente (Fonte: treeze 2016 - PDF) e a 42 g con le tecnologie più recenti ed efficienti (Fonte: Rufer/Braunschweig: Die bessere Ökobilanz von Solarstrom, in: Umweltperspektiven 4/13 - PDF). La produzione dell'intero impianto FV è compresa in questo calcolo. Nel caso di una centrale a gas le emissioni sono pari a 598 g, mentre una centrale a lignite arriva addirittura a 1220 g. Nel complesso, il mix energetico europeo causa emissioni pari a 466 g di CO2 equivalente per kilowattora (Fonte: treeze 2016, vedi sopra). L'elettricità solare produce quindi almeno 6 volte meno emissioni di gas a effetto serra e fornisce pertanto un contributo importante alla protezione del clima. Gli impianti fotovoltaici installati in Svizzera nel 2017 consentono annualmente un risparmio pari a circa 610'000 tonnellate equivalenti di CO2.

    • Rispetto alla produzione di acqua calda mediante il petrolio, un tipico impianto solare termico previene l'emissione di circa 0,6 tonnellate di CO2 l'anno. Gli impianti solari termici installati in Svizzera nel 2016 consentono annualmente un risparmio pari a circa 170'000 tonnellate di CO2

    • In Svizzera la radiazione solare media è pari a circa 1100 kilowattora (kWh) per metro quadrato l'anno. Le zone ad altitudini elevate raggiungono addirittura valori superiori ai 1400 kWh, corrispondenti alla radiazione che si registra nel bacino del Mediterraneo. Una famiglia media di 3 o 4 persone consuma circa 3600 kWh di corrente l'anno, per la quale sono sufficienti moduli solari con una superficie di 20 metri quadrati. La radiazione solare presente in Svizzera è quindi sufficiente per gestire gli impianti solari in maniera efficiente.

      Mancano invece linee adatte a trasportare l'elettricità solare per migliaia di kilometri (e il trasferimento comporterebbe inoltre notevoli perdite). Trasportare il calore solare lungo grandi distanze è tecnicamente impossibile: quando arriverebbe da noi l'acqua sarebbe ormai fredda. Il futuro dell'approvvigionamento energetico sarà pertanto all'insegna della decentralizzazione: l'energia solare sarà quindi prodotta nel luogo del suo consumo.

    • Per il futuro approvvigionamento energetico invernale occorre in primo luogo ridurre i consumi per il riscaldamento grazie a un migliore isolamento termico. Il fabbisogno di calore potrà così essere coperto tramite pompe di calore, solare termico ed energia del legno. Per quanto riguarda l'elettricità, in inverno saranno l'energia idroelettrica ed eolica e le centrali a biomassa a integrare il fotovoltaico. Un leggero innalzamento della capacità dei nostri bacini di accumulazione è sufficienze per assicurare il compenso stagionale di approvvigionamento elettrico. In futuro in questo ambito potranno intervenire nuove tecnologie come il Power to Gas (conversione del surplus di energia elettrica in gas).

      L'energia di banda, ovvero la produzione costante di elettricità mediante centrali nucleari, verrà meno. Il futuro approvvigionamento elettrico si baserà su una combinazione intelligente delle diverse fonti energetiche rinnovabili.

    • L'energia solare riduce la dipendenza dalle importazioni di petrolio, gas e uranio da regioni del mondo non sicure. La Svizzera potrebbe in questo modo risparmiare ogni anno 10 miliardi di franchi per l'acquisto di questi vettori energetici. Il passaggio alle energie rinnovabili significherebbe pertanto una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento e un aumento del valore aggiunto nel nostro paese. La combinazione delle diverse fonti energetiche rinnovabili assicura un approvvigionamento energetico sempre sicuro: quando non splende il sole si può ricorrere all'energia idroelettrica, eolica o alla biomassa. In Svizzera un'elevata percentuale di corrente prodotta dai bacini di accumulazione consentirebbe di compensare senza problemi la variabilità della produzione fotovoltaica. Il nostro Paese è pertanto predestinato a una rapida uscita dall'atomo, ma anche ad una completa decarbonizzazione (rinuncia a olio e gas) del nostro approvvigionamento energetico entro il 2050: la quantità di energie rinnovabili a disposizione sono sufficienti per poter coprire anche un massiccioo aumento della mobilità elettrica e del riscaldamento di buona parte degli edifici esistenti tramite pompe di calore. 

    • I prezzi delle energie convenzionali non comprendono, del tutto o in parte, i seguenti costi: inquinamento atmosferico, mutamenti climatici, smaltimento dei rifiuti nucleari, rischi di incidenti e conflitti bellici. Si tratta di costi esterni, che non sono sostenuti da chi li causa ma dalla collettività. Per questo motivo il confronto diretto dei prezzi con le energie rinnovabili è ingannevole. Ma anche in queste condizioni di concorrenza sleale, sempre più spesso l'energia solare ha comunque la meglio: la corrente convenzionale della rete elettrica è in molti casi già oggi più cara della corrente prodotta dal proprio impianto solare. Mentre l'energia fotovoltaica diventa sempre più conveniente, i costi per l'elettricità prodotta nelle nuove centrali nucleari aumentano. La prevista centrale atomica di Hinkley Point in Inghilterra produrrà corrente a 15 ct./kWh. Una cifra circa tre volte superiore rispetto alle vecchie centrali nucleari svizzere e più cara dell'elettricità solare proveniente dai grandi impianti in Svizzera (ca. 11 ct./kWh).

    • Ogni superficie su tetto priva di ombreggiamenti per tutto l'anno e orientata a non più di 45° dal sud è perfetta per gli impianti fotovoltaici. Anche i tetti con esposizione est-ovest e le facciate sono sempre più spesso sfruttati per la produzione fotovoltaica grazie alla diminuzione dei prezzi dei moduli FV.

      Nel caso dei collettori solari termici, l'orientamento e l'inclinazione dipendono dalla tecnologia utilizzata e dallo scopo dell'impianto (viene prodotta esclusivamente acqua calda o anche riscaldamento?). Per il riscaldamento servono un orientamento a sud e un'elevata inclinazione che consenta di sfruttare al massimo il sole invernale.

    • I produttori dei moduli fotovoltaici forniscono garanzie fra i 20 e i 25 anni. La durata media di vita è pari a 30-40 anni. Anche i collettori solari per la produzione di calore hanno una durata superiore ai 25 anni.

    • Confrontando l'energia grigia necessaria per la produzione e lo smaltimento di un impianto fotovoltaico con l'energia che può essere risparmiata nelle centrali europee grazie al fotovoltaico, la durata dell'ammortamento energetico va da 1,5 a 2,2 anni a seconda della provenienza dei moduli. Durante i suoi almeno 30 anni di funzionamento, un impianto FV consente pertanto di risparmiare da 14 a 20 volte l'energia primaria non rinnovabile necessaria per la sua produzione. Si veda l'articolo sul bilancio energetico dell'elettricità solare, continua 

      Nel caso di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda, la durata dell'ammortamento energetico è inferiore a un anno. 

    • In Svizzera l'attuale superficie di edifici e insediamenti è sufficiente a fornire al paese una quota significativa di elettricità solare. Tuttavia, si può prendere in considerazione l'ipotesi di uno sfruttamento di aree già utilizzate, come ad es. lungo le autostrade e le vie ferroviarie, presso discariche dismesse e cave di pietra o su paravalanghe. In questo caso va valutato il rapporto tra gli effetti a livello paesaggistico e la resa energetica (soprattutto nella stagione invernale) dell'impianto. 

    • I circa 650 membri di Swissolar assicurano circa 6200 posti di lavoro. Il settore fotovoltaico svizzero produce un fatturato annuale pari a circa 750 millioni di franchi (2016, importazioni ed esportazioni incluse). Il ramo del solare termico registra un fatturato annuale di circa 115 milioni di franchi, principalmente nel mercato domestico.

    • Un'elevata qualità tecnica richiede una forza lavoro adeguatamente specializzata. Per questo motivo Swissolar investe nella formazione e nel perfezionamento dei professionisti. Swissolar offre corsi per la progettazione e la realizzazione di impianti solari e riconosce una serie di altri percorsi formativi ai fini dell'iscrizione delle ditte nel registro «Professionisti del solare®» (determinati titoli di studio danno diritto all'iscrizione). Allo scopo di una migliore integrazione dell'energia solare nella formazione degli apprendisti, Swissolar collabora con associazioni e scuole professionali.

    • Il mercato dell'energia è già da tempo distorto: le fonti fossili e nucleari comportano costi non coperti e sovvenzioni indirette che vengono sostenuti dalla collettività e che non vengono sufficientemente presi in considerazione nel confronto con le energie rinnovabili.

      La Svizzera si è schierata a favore della svolta energetica. Al fine di mettere in pratica questo cambiamento in modo proficuo e con la necessaria rapidità sono necessarie delle correzioni per compensare la distorsione del mercato. È in tal senso che va letto un incentivo di durata limitata come la Rimunerazione a copertura dei costi (RIC) e la Rimunerazione unica (RU).

    • L'obiettivo principale è un approvvigionamento il più completo possibile della Svizzera con energie rinnovabili entro il 2050. Il che corrisponde anche alle decisioni prese durante la COP21, Conferenza sul clima tenutasi a Parigi nel dicembre 2015. La Strategia energetica 2050 pone le basi per questo sviluppo, ma le misure previste per una maggiore efficienza energetica e una rapida diffusione delle energie rinnovabili sono ancora insufficienti. Deve seguire un secondo pacchetto di misure. In considerazione delle notevoli distorsioni sui mercati energetici internazionali (carente verità dei costi) e dell'urgenza della svolta energetica, risultano imprescindibili incentivi statali a breve e a medio termine. Nel settore termico si tratta di armonizzarne e migliorare i programmi cantonali di incentivi e di attuare il MoPEC. Swissolar si impegna inoltre per l'eliminazione degli ostacoli di mercato che aumentano i prezzi.    

    • Swissolar si impegna a favore di condizioni politiche idonee a una rapida attuazione della Strategia energetica 2050, promuove il perfezionamento dei professionisti, partecipa all'elaborazione di norme e regolamenti e informa committenti e altri interessati sulle possibilità di applicazione dell'energia solare. In questo modo Swissolar tutela gli interessi del settore del solare a livello politico e nel confronti degli altri attori di mercato.

    • Lo sviluppo dall'attuale approvvigionamento energetico caratterizzato da una dipendenza all'80% da fonti energetiche estere non rinnovabili a un approvvigionamento interamente coperto da energie rinnovabili è uno dei principali e più complessi progetti della Svizzera per i prossimi decenni. I membri di Swissolar sono pronti a fornire un contributo decisivo in tal senso. Tuttavia, ciò sarà possibile solo in presenza di idonee condizioni quadro a livello economico. La massimizzazione dei profitti non è un obiettivo.

    • I proprietari di immobili possono scaricare sugli affitti i propri investimenti in energie rinnovabili. Per contro diminuiscono però i costi accessori, visto che si consumano meno olio combustibile, gas o corrente. Quanto più care diventano queste fonti energetiche convenzionali, tanto più convenienti diventano le energie rinnovabili per i locatari. Un aumento dei costi va piuttosto messo in conto da chi abita in edifici i cui proprietari non hanno investito in risanamenti e impianti solari.

    • Gli impianti solari termici sfruttano l'energia solare in maniera semplice ed efficiente: gli assorbitori in rame o alluminio rivestiti di nero dei collettori solari vengono riscaldati dai raggi solari. All'interno dell'assorbitore circola acqua (mista ad antigelo) che trasporta il calore fino alla caldaia ad accumulo in cantina. Quest'ultima fornisce poi il calore alle tubature dell'acqua calda o al riscaldamento.

    • Un impianto solare termico è in grado di fornire calore anche in caso di cielo coperto poiché sfrutta anche la radiazione diffusa (riflessa dalle nubi). Inoltre, il calore solare viene accumulato in una caldaia (boiler) che garantisce un volume pari a più del doppio del fabbisogno giornaliero di acqua calda. Quando il sole non è sufficiente si ricorre al riscaldamento centralizzato o elettrico.

    • In generale, un impianto solare copre il 60/70% del fabbisogno di acqua calda di un'abitazione unifamiliare. A tal fine è sufficiente un impianto solare compatto con una superficie di collettori pari a 4-6 m2. Se aumentano la superficie dei collettori e l'accumulo termico è possibile supportare anche il riscaldamento degli ambienti. A seconda dello standard di isolamento termico dell'edificio e del dimensionamento dell'impianto solare è possibile coprire circa il 30% del fabbisogno termico complessivo annuale. In un'abitazione plurifamiliare un impianto solare termico si rivela una soluzione particolarmente efficiente, che può coprire ben oltre il 30% del fabbisogno termico. Specialisti come i «Professionisti del solare» assicurano un dimensionamento ottimale dell'impianto solare in base al fabbisogno dell'edificio e dei suoi inquilini.

    • Circa il 20% del fabbisogno termico in Svizzera deriva dai processi industriali. Più o meno la metà di questi processi produttivi richiede temperature inferiori ai 250 °C, che possono essere ottenute anche con il calore solare: un grande potenziale finora sostanzialmente trascurato.

    • La tecnologia dei collettori solari è matura e affidabile. Gli impianti solari termici hanno una durata di funzionamento di almeno 20 anni e richiedono poca manutenzione. Lo dimostrano i circa 150'000 impianti in Svizzera (dato aggiornato alla fine del 2016), con una superficie pari a 1,6 milioni di m2 e una potenza di picco di 1150 MW.

    • La classica cella solare in silicio cristallino è composta da due strati di silicio sovrapposti, fra i quali si crea una differenza di potenziale elettrico. Con la radiazione solare gli elettroni liberi si spostano dallo strato con il potenziale più basso a quello con il potenziale più alto. Questa differenza di potenziale può essere sfruttata come energia elettrica mediante un circuito elettrico collegato. Si ottiene così corrente continua.

      L'inverter trasforma poi quest'ultima in corrente alternata che può essere consumata presso l'abitazione o immessa in rete.

    • Empiricamente, per l'Altopiano svizzero si può considerare un rendimento energetico di 180 kWh all'anno per metro quadrato. 20 m2 di moduli coprono approssimativamente il fabbisogno di corrente di una tipica famiglia di 3 o 4 persone.

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    • La percentuale dell'elettricità solare consumata in proprio (autoconsumo) può essere aumentata mediante la cosiddetta gestione del carico, ad esempio mediante l'attivazione automatica della pompa di calore per il riscaldamento dell'acqua in presenza di una sufficiente radiazione solare. Un'ulteriore possibilità di aumentare la quota di autoconsumo è l'accumulo in loco tramite batterie al piombo o agli ioni di litio. In un'abitazione monofamiliare si possono raggiungere in questo modo livelli di autoconsumo fino al 60%. Ulteriori informazioni sulla scheda tecnica "Impianti FV con accumulatori" e sul sito web dell'Associazione federale per l'economia solare (in tedesco).

      Una volta in Svizzera gli accumulatori venivano utilizzati soprattutto presso impianti FV non connessi alla rete (funzionamento a isola). Oggigiorno sempre più spesso essi trovano applicazione anche come aggiunta negli impianti allacciati alla rete. A fine 2016 erano installati circa 500 accumulatori di questo tipo, più del 90% dei quali erano di litio. In Germania sono già installati oltre 50'000 sistemi di accumulo. Il rapido calo dei prezzi degli accumulatori faranno in modo che anche in Svizzera assisteremo probabilmente ad una crescita di questo mercato.

    • A fine del 2017 la quota di fotovoltaico in Svizzera sarà del 3%. Gli esperti sono concordi nel ritenere che con una quota di elettricità solare fino al 10% non sarebbero necessarie misure straordinarie di ampliamento della rete. Qualora tale quota dovesse superata sarebbero sufficienti misure tecniche per lo più semplici, come ad esempio la limitazione della potenza e la regolazione della potenza reattiva degli inverter o la gestione del carico. Solo in casi eccezionali nelle regioni rurali sarebbero necessari ampliamenti della rete. Il presupposto per questo ridotto fabbisogno di investimenti è tuttavia che lo sviluppo del fotovoltaico continui a livello decentrato, com'è avvenuto finora.

    • Alla fine del 2016 esistevano in Svizzera 59'000 impianti, con una potenza complessiva installata di circa 1660 MW. Nel 2016 la quota di elettricità solare rappresentava il 2.3% del totale dei consumi elettrici svizzeri.

    • In Svizzera i moduli fotovoltaici vengono ripresi e smaltiti da SENS eRecycling. Il finanziamento della ripresa e dello smaltimento dei moduli fotovoltaici è garantito tramite una tassa di riciclaggio (TRA) che viene anticipata volontariamente dai fabbricanti o dagli importatori. L’UFAM sta lavorando per introdurre lo smaltimento dei moduli fotovoltaici nell’ORSAE (Ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici), la data di introduzione non è ancora stata fissata.

    • Quasi tutti i moduli solari impiegati in Svizzera sono prodotti in silicio cristallino o amorfo. Il silicio è atossico e viene prodotto a partire dalla sabbia quarzosa. A livello percentuale i pannelli sono composti per l'80-96% de vetro, per il 10-19% da alluminio, rame e plastica e per lo 0,1-0,2% da metalli semiconduttori. Vetro, alluminio e altri metalli vengono riciclati.

      In Svizzera i discussi moduli fotovoltaici in tellururo di cadmio non vengono praticamente impiegati da nessuna parte. A condizione che lo smaltimento sia eseguito a regola d'arte, anche questi moduli presentano tuttavia un bilancio energetico straordinario. 

    • Ricerche sulla letteratura in materia e ricerche a livello teorico e di misurazioni effettuate dall’UFAM (Ufficio federale dell’ambiente), indicano che le immissioni generate da un impianto FV nelle zone in cui tipicamente soggiornano le persone sono basse in rapporto ai limiti di immissione fissati dall’Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI). Ulteriori informazioni (tedesco) (francese)

    • Ovviamente anche negli edifici con impianti fotovoltaici gli incendi vengono spenti. I pompieri sanno come intervenire. Il lavoro dei vigili del fuoco è tuttavia facilitato se, al termine dell’installazione, vengono messi loro a disposizione i documenti riguardanti l’impianto, dove sono riconoscibili i collegamenti sotto tensione (p.es.piani e schemi che indicano la posizione degli interruttori). Ampiamente raccomandato è inoltre l'affissione di autocollanti di avviso posizionati all’ingresso dell’edificio, sull'inverter e nelle linee a corrente continua. Shop

    • No. L’installazione di impianti elettrici esige tuttavia sempre un lavoro eseguito in modo professionale. È ad esempio importante la posa a regola d’arte e ordinata dei cavi e il loro fissaggio, come pure l’impiego di connettori di qualità e affidabili.

    • Grazie alla nuova legge sulla pianificazione territoriale, da maggio 2014 in molti casi non è più necessaria un'autorizzazione di costruzione. È sufficiente una comunicazione all'autorità comunale competente. Fondamentalmente, ogni Cantone ha la propria apposita procedura. Informatevi presso l'amministrazione preposta del vostro Comune. continua

    • L'installazione di un impianto solare termico o fotovoltaico standard per un'abitazione unifamiliare viene attualmente completata in 2 o 3 giorni.

      Per quanto riguarda gli impianti solari termici, collettori, accumulatori e componenti del circuito solare sono generalmente offerti in set. Questa soluzione è più conveniente e agevola il lavoro del montatore. Anche moduli fotovoltaici, cavi e inverter vengono normalmente forniti e installati in blocco.

    • Gli impianti solari termici richiedono la posa di due tubi isolati termicamente dal campo di collettori al vano caldaia. In caso di installazione successiva alla costruzione, queste tubazioni vengono condotte attraverso un camino libero, un pozzetto di aerazione o una sorta di «pluviale» posto sulla parete esterna.

      Per gli impianti fotovoltaici vanno posati cavi dai moduli FV all'inverter e poi fino al punto di connessione con la rete elettrica: un impianto elettrico semplice e praticamente invisibile dall'esterno. 

    • In un nuovo impianto di riscaldamento che sfrutta il calore del sole per l'acqua calda viene di solito installato un moderno accumulatore puffer come centrale energetica. In caso di installazione di un impianto solare termico su una costruzione già esistente, può essere vantaggioso integrare il boiler già presente nel circuito solare come accumulatore aggiuntivo.

    • No, al momento della messa in servizio l'installatore imposta l'impianto solare in maniera professionale. Successivamente non sono necessari altri interventi. Gli impianti solari termici e fotovoltaici funzionano in maniera automatica e sono generalmente provvisti di un sistema di monitoraggio che segnala eventuali errori.

    • Gli impianti solari termici dovrebbero essere controllati ogni tre anni, in particolare la sicurezza antigelo. In questa occasione viene verificato anche il pH del fluido solare al fine di garantire la massima durata possibile dell'impianto. La soluzione migliore è svolgere questi controlli in occasione della revisione periodica dell'impianto di riscaldamento.

      Per gli impianti fotovoltaici si raccomanda un controllo visivo dei moduli ogni due o tre anni (per riscontrare eventuali casi di imbrattamento o danneggiamento dei moduli). In particolare i moduli orizzontali dovrebbero essere puliti regolarmente da un professionista. Non dirigete il getto d'acqua di una pompa sui moduli perché potrebbero formarsi depositi di calcare e l'acqua fredda delle tubature potrebbe causare fenditure da tensione nei moduli surriscaldati. Nel caso di una riduzione della produzione elettrica dell'impianto vale la pena di contattare tempestivamente un professionista, che mediante rilevamenti sui moduli e sull'inverter può riconoscere e successivamente eliminare eventuali anomalie. 

    • Tutti i principali collettori e moduli sono provvisti di un vetro solare di sicurezza ad alta resistenza, che è in grado di sopportare anche forti grandinate. L'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio pubblica un registro di protezione contro la grandine contenente i prodotti verificati. Come protezione contro i fulmini, collettori e moduli FV devono essere collegati allo scaricatore di protezione contro le scariche atmosferiche eventualmente presente sull'edificio. L'installazione di un impianto solare non comporta tuttavia l'obbligo di installare anche un parafulmine.

    • In caso di installazione non regolamentare, componenti difettosi o morsi di animali sui cavi (ad es. martore) sussiste il rischio di corto circuito e quindi di incendio. In caso di montaggio inappropriato sono inoltre possibili danni da tempesta. Se necessario, contro la caduta di neve devono essere montate delle griglie paraneve. I Professionisti del solare® certificati da Swissolar garantiscono un'installazione a regola d'arte con componenti idonei.

    • La copertura assicurativa varia in base al Cantone. Alcune assicurazioni cantonali sui fabbricati comprendono automaticamente anche i danni agli impianti solari. Chiarite con la vostra assicurazione se l'impianto solare deve essere assicurato separatamente.

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      Chiedete al vostro installatore informazioni su un impianto solare. Trovate una panoramica degli installatori qualificati per gli impianti solari nell'elenco dei «Professionisti del solare®». continua 

      Usufruite del servizio gratuito di SvizzeraEnergia per la comparazione delle offerte. continua

      Qui trovate una panoramica sugli incentivi nei vari Cantoni. continua 

      Altre possibilità di agevolazione finanziaria nel settore energetico sono disponibili qui. continua 

      Ulteriori informazioni nell'opuscolo "Calore ed elettricità dalla forza del sole" (PDF