Quali benefici della Strategia energetica 2050 per l'energia solare?

1. Continuità alle misure di sostegno per il fotovoltaico

Il supplemento sui costi di trasporto destinato a promuovere l'elettricità rinnovabile e i risanamenti delle acque aumenterà da 1.5 ct. a 2.3 ct./kWh, già a partire dal 2018 secondo il progetto dell'ordinanza. Dopo la sottrazione di tutti gli altri utilizzi come le grandi centrali idroelettriche o i programmi per l'efficienza energetica, i mezzi a disposizione di RIC e RU aumenteranno sostanzialmente, passando dai 500 milioni annuali di oggi ad almeno 900 milioni di franchi, dei quali almeno 120 milioni saranno riservati per la RU.

Nemmeno con questo aumento dei mezzi a disposizione, però, la lista d'attesa RIC - che conta circa 37'000 impianti (dei quali 36'000 di fotovoltaico) - potrà essere completamente snellita. Per questo motivo il limite superiore in vigore fino ad oggi per la retribuzione unica (RU) sarà aggiustato, in modo che gli impianti fino a 50 MW ne possano beneficiare. La RU potrà essere richiesta fino al 2031. In base alle previsioni conservatrici dell'UFE, in questo modo potranno venir incentivati fino a 200 MW supplementari di potenza installata all'anno - è comunque possibile che queste cifre siano significativamente più elevate, soprattutto se lo sviluppo dell'eolico e dell'idraulico dovesse procedere a rilento. Considerando anche gli impianti non incentivati, un volume di mercato di almeno 250 MW (che corrisponde al mercato nel 2016) è comodamente raggiungibile e rappresenta lo scenario pessimista.

Senza Strategia energetica 2050 il supplemento resterà a 1.5 ct./kWh. Nel 2017 e 2018 non ci saranno più contingenti RIC e solamente piccoli contingenti RU per gli impianti fino a 30 kW. Il volume di mercato annuale sarà nettamente inferiore a 150 MW. Gli impianti attualmente sulla lista d'attesa RIC non riceveranno niente. 

2. Tariffe di ripresa

Secondo la legge sull'energia attualmente in vigore, la retribuzione per l'elettricità immessa in rete senza RIC si "fonda su prezzi d'acquisto di energia equivalente orientati al mercato". Nell'aprile 2016 l'ElCom ha determinato che è equivalente al prelievo di corrente da terzi senza tener conto della produzione propria del gestore di rete.

Nella nuova legge sull'energia, i "costi d'acquisizione" giocano il ruolo del valore di riferimento. Secondo il progetto dell'ordinanza, ciò corrisponde ai costi di prelievo da terzi e ai costi dei propri impianti di produzione.

Riassumendo: grazie alla Strategia Energetica 2050, le tariffe di ripresa dovrebbero essere di circa 7-8 ct./kWh. L'attuale tendenza verso tariffe di 5 ct. o inferiori sarà così interrotta. 

3. Comunità di autoconsumo

I raggruppamenti nell'ambito del consumo proprio sono permessi già dal 2014 ma l'applicazione di questo concetto dipende attualmente ancora fortemente dalla volontà dei fornitori d'energia. Capita infatti spesso che sia necessario un numero elevato di contatori, aspetto che ha un impatto negativo sulla reddittività.

La nuova legge sull'energia regola le comunità di autoconsumo in modo dettagliato. La semplificazione più importante: la comunità dispone di un unico punto di misura verso il gestore di rete. Inoltre, la comunità può anche includere i terreni vicini a condizione che la rete elettrica non sia eccessivamente sollecitata.

Negli stabili e nei terreni con un utilizzo misto abitazione/commerciale e nell'industria o negli ospedali, le comunità di autoconsumo permettono di raggiungere una percentuale di consumo proprio più elevata. Ci aspettiamo dunque un rapido sviluppo di questo tipo di installazioni in seguito all'approvazione della Strategia energetica 2050. 

4. Tariffe di utilizzo della rete

Sulla base della regolamentazione attualmente in vigore, numerosi fornitori d'energia introducono tariffe supplementari basate sulla potenza per gli impianti superiori ai 10 kW. La loro reddittività viene così ridotta in modo importante. Nella revisione dell'Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) sono previsti i seguenti miglioramenti:

  • Fissaggio di un minimo del 70% di tariffe non decrescenti basate sul lavoro (kWh), valide anche per i clienti finali con misura di potenza
  • Parità di trattamento tra consumatori e "prosumer" (produttori e consumatori), con una soglia inferiore di 15 kVA di potenza allacciata per la formazione di gruppi di clienti separati (precedentemente fissato 10 kVA di potenza installata). Nell'ambito delle procedure di consultazione, Swissolar ha richiesto di aumentare fino a 40 kVA di potenza allacciata.