Acqua calda dal sole per l'Hotel Unione a Bellinzona

Sul tetto del 4° piano dell'Hotel Unione a Bellinzona, situato a due passi dalla stazione ferroviaria, sono stati posati 37.5 m2 di collettori solari termici a tubi vacuum. Il proprietario Marco Berini è contento di poter affermare che da maggio a settembre l'impianto produce tutta l'acqua calda sanitaria necessaria per l'albergo, senza che debbano essere impiegati altri vettori energetici.
Inoltre, spiega Berini: "Durante l'inverno l'impianto produce circa il 50% del calore necessario per il riscaldamento dell'acqua". Esso è costituito da 3 file di 5 elementi con una pendenza di 45° e orientati verso sud. Nella cantina dell'Hotel vi sono 3 accumulatori con una capacità di 1200 litri. Due di questi sono collegati all'impianto di raffreddamento delle celle frigorifere, dalle quali viene recuperato il calore, impiegato poi anch'esso per il riscaldamento dell'acqua. Questo permette di risparmiare 500'000 litri di acqua potabile per il raffreddamento dei due compressori.

Marco Berini spiega: "Tra 3 o 4 anni sarebbe comunque stato necessario sostituire gli scaldaacqua, così ho anticipato i tempi e mi sono deciso per l'energia solare. Tutti i giorni ci giungono informazioni dai media inerenti le eccessive emissioni di CO2 e le molteplici problematiche ambientali e climatiche che ci affliggono. Invece di lamentarci è necessario agire, cominciando ad esempio con la scelta dell'energia solare per il proprio sistema di riscaldamento. I costi non sono troppo alti." Gli investimenti effettuati per la realizzazione dell'impianto sul tetto dell'Hotel Unione a Bellinzona verranno ammortizzati entro 8-10 anni e per il successivo periodo di funzionamento dell'impianto il risparmio sarà di circa 8'000 litri di nafta all'anno. Un bel risparmio!

 

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