I gestori di rete chiamati a rivedere le loro tariffe di ripresa

28. novembre 2017

A partire dal 1.1.2018 entrerà in vigore la nuova Legge sull'energia e con essa pure la base legale per la tariffa minima di ripresa dell'elettricità solare. D'ora in avanti, i costi di produzione o di approvvigionamento per i gestori di rete determineranno la tariffa minima. Per verificare se il gestore di rete rispetta queste nuove disposizioni, l'Ufficio federale dell'energia raccomanda di confrontare la tariffa di ripresa con le tariffe d'acquisto di elettricità standard per le economie domestiche. Il portale pvtarif.ch mostra come attualmente vi siano dei gestori di rete che come tariffa di ripresa dell'elettricità solare non garantiscono nemmeno il 50% delle loro tariffe di vendita del mix elettrico standard. Questi gestori di rete sono ormai messi sotto pressione al fine di adeguare le loro tariffe a partire dal 1.1.2018.

Anche con l’entrata in vigore della Legge sull’energia il prossimo 1.1.2018, le tariffe di ripresa dell’elettricità solare applicate dai gestori delle reti di distribuzione resteranno molto differenti tra di loro e saranno quindi sempre oggetti di discussione. L’Associazione dei produttori d’energia indipendenti VESE gestisce da oltre 2 anni il portale informativo pvtarif.ch, che recensisce le tariffe di ripresa e i costi legati al conteggio dell’elettricità solare di 400 gestori di rete sparsi su tutto il territorio svizzero.

Questo sito internet è stato ulteriormente sviluppato e offre ormai numerose possibilità. In primo luogo, esso include un utilissimo confronto tra le tariffe d’acquisto di elettricità per le economie domestiche e la tariffa di ripresa dell’elettricità solare presso i vari gestori di rete. Secondo i commenti dell’Ufficio federale dell’energia, questo confronto può costituire una base per determinare la tariffa di ripresa minima. Come mostrato dalla carta interattiva di pvtarif.ch, al termine del 2017 vi sono ancora gestori di rete che applicano tariffe di ripresa estremamente basse, nell’ordine del 40 al 60% delle tariffe “economia domestica”. Questi gestori saranno ora confrontati con l’obbligo di aumentare le loro tariffe se non voglio avere conflitti con la legge.

pvtarif.ch rappresenta pure la tariffa netta, vale a dire la tariffa dopo deduzione dei costi legati al contatore per l’elettricità solare – e anche qui vi sono delle differenze notevoli: presso alcuni gestori di rete, i costi dei contatori di elettricità sono talmente elevati che, alla fine, per i proprietari dell’impianto rimangano solamente 1-2 ct/kWh. In alcuni casi estremi, questo valore diventa addirittura negativo. Ciò significa dunque, per assurdo, che il proprietario dell’impianto fotovoltaico è chiamato a pagare per poter immettere in rete l’energia che produce. Il nuovo sito internet di pvtarif.ch elenca pure altre indicazioni, come ad esempio le tasse di potenza, le fasce orarie delle varie tariffe e permette una ricerca dei Comuni tramite testo, codice postale e gestore di rete. Un’interfaccia API per automatizzare la richiesta dati completa la nuova offerta e attribuisce a pvtarif.ch il ruolo di fonte essenziale di informazioni, sia per l’industria fotovoltaica che per la politica energetica.